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“Marmorino” è un termine dal significato complesso, esso include numerose accezioni che sono testimonianza di una innumerevole serie di variazioni nel corso della storia.Il marmorino è innanzitutto un INTONACO, ossia qualcosa che copre – tonaca – gli edifici e che oltre ad essere protezione è anche sembianza, proprio come un vestito da indossare; quindi, oltre a proteggere le murature da infiltrazioni, l’intonaco ha anche il compito di far apparire l’edificio come si avrebbe voluto che esso fosse a prescindere dai materiali realmente impiegati.L’intonaco è una stratificazione presente sulle superfici degli edifici che, data la loro natura irregolare, si realizza con la stesura di uno o più impasti composti da un legante e vari tipi di inerti. Il legante è di norma costituito da calce, intendendo quello che oggi chiamiamo CALCINA o GRASSELLO DI CALCE, in quanto è un materiale che, dopo la sua asciugatura, diviene una pietra artificiale, un materiale che vanta caratteristiche di mirabile stabilità fisica, traspirabilità, resistenza meccanica e resistenza agli attacchi biologici. Il grassello di calce si ottiene mediante la cottura di pietre calcaree che divengono ossido di calce o CALCE VIVA, segue lo spegnimento, ossia il trattamento della calce viva con una quantità d’acqua pari a due volte e mezzo il suo peso; così si ottiene la CALCE SPENTA, cioè l’idrossido di calcio o calcina o grassello di calce, la cui qualità è verificata dall’assenza di grumi e dalla collosità; deve appiccicarsi come colla al ferro della cazzuola. Il processo di asciugatura del grassello è detto di carbonatazione poiché il contatto con l’anidride carbonica, presente nell’aria, da luogo alla trasformazione dell’idrossido di calcio in carbonato di calcio, cioè una pietra carbonatica come, ad esempio, la pietra d’Istria. Questa fase di asciugatura è tuttavia un processo molto delicato per l’evaporazione della grande quantità d’acqua contenuta nell’impasto ed a questo proposito grande importanza riveste l’inerte e la lavorazione. L’inerte è comunemente costituito da sabbia in quanto stabile, di facile reperimento e di basso costo. Esso non ha una funzione legante ma solamente stabilizzante. Un impasto con troppa sabbia causerebbe cretti da ritiro tali da portare all’instabilità, viceversa, un eccesso di sabbia porterebbe alla friabilità della stratificazione. Di norma negli intonaci la sabbia ha un rapporto di tre parti su una di calcina. La sostituzione della sabbia con la polvere di marmo da luogo ad un impasto che viene chiamato MARMORINO, un impasto bianco che non presenta i puntini neri della sabbia, e che è caratterizzato da una elevata omogeneità in quanto, una volta asciutto, è costituito interamente da carbonato di calcio e quindi diventa una pietra artificiale. Il carbonato di calcio ha comunque una macro morfologia a “cristallo”, una forma in grado di conferire particolare lucentezza e luminosità alla superficie dell’intonaco, l’intonaco a marmorino è quindi un espediente per simulare un edificio in pietra.

GRASSELLO DI CALCE (MARMORINO)

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